inquietudini e viaggi

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Utente: melogrande
Nome: Francesco
Un'anima in viaggio, un po' autocentrata, ma non arida. Un temporale di marzo, a volte.

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venerdì, 29 agosto 2008
A volte

 
A volte uno crede di costruire sulla roccia, e ci mette tutta la buona volontà e la cura e l’ amore e crede anche di essere bravo a costruire, di essere un bravo artigiano, uno di quelli che l’ arte l’ hanno imparata con gli anni, il sudore, il sacrificio.
Uno crede di averci messo tutta la sapienza e tutta l’ esperienza e l’ intelligenza e la voglia di far bene.
Uno crede di aver costruito coi materiali migliori, senza risparmio per paura di dovere successivamente rimpiangere qualcosa.
No, non c’è niente da rimpiangere, tutto il meglio del meglio è stato impiegato, non s’è risparmiato né sul materiale e nemmeno sul sudore e sulla fatica e sulla sofferenza.
Si sta costruendo un edificio destinato a durare nei secoli, no ?
Un edificio che dovrà essere la meraviglia di tutti, il capolavoro di una vita.
 
Poi arriva un colpo di vento e se lo porta via.
 
 

Postato da: melogrande a 12:19 | link | commenti (8)
riflessi, momenti, anima, maturità

giovedì, 21 agosto 2008
Marina d’ Agosto

by_MaD
Il riverbero del sole produce sulla superficie del mare una striscia bianco argentata che sembra dividerla in due. È una striscia non ben definita, mobile, dai confini frastagliati, serpeggia lentamente ed intanto luccica, emette rapidi bianchissimi bagliori. Sembra che lotti per mantenere separate in due metà la superficie del mare, due metà che invece tentano di riunirsi.
Sembra che sia proprio questa lotta a produrre lo scintillio e lo sfavillio e l’ ondeggiamento che vedo, come orde di guerrieri in armatura che cozzano nell’ assalto.
Il rumore della risacca sembra riecheggiare questo clamore di battaglia, scontro omerico di dei possenti, Apollo e Poseidone, scontro primordiale di lame lucenti, scontro di elementi.
 
Nel limpido mattino d’ estate, solo una vela impassibile all’ orizzonte.

Postato da: melogrande a 08:59 | link | commenti (6)
ellenismi, momenti, anima

venerdì, 15 agosto 2008
Niente di stabile

byMaD
 
Non c’ è niente di stabile,
l’ evento è imprevedibile,
può accadere, oppure no.
Senza parametri certi,
non importa se il tempo è bello,
se sei sazio oppure hai fame.
Non puoi assicurarne l’ esistenza,
pare faccia ciò che vuole,
la cosiddetta felicità.
 
 
 
 
 
 

Postato da: melogrande a 09:44 | link | commenti (7)
momenti, anima, autopoesie

sabato, 09 agosto 2008
Nomi

Certe volte le parole diventano cose.
 
Certe volte basta dare un nome per cambiare una natura.
Si può nominare qualcuno presidente, amministratore delegato, direttore, e quello è ancora ciò che era prima e al tempo stesso non lo è più, è un’ altra persona.
Si può proclamare qualcuno laureato, e lui cambia, e cambiano gli altri rispetto a lui.
Si può celebrare un matrimonio.
Parole, nomi, che diventano cose, fatti.
 
Nominare esprime un potere, un dominio sulle cose.
Si può dare il nome ad una stella, ad una specie prima sconosciuta di insetti, e questo atto, questo nominare è espressione di un potere e la rivendicazione di un diritto.
Quando una cosa è tua puoi chiamarla come vuoi, giusto ?
Si darà un nome ai cani alle barche ed ai figli.
 

A volte non solo si nomina, ma si definisce, potere questo ancora più totale e forte, potere di imporre le regole e di delimitare il campo di gioco.
Il nome della rosa non sarà la rosa stessa, magari, però la modifica. La neve è neve, indipendentemente da come la si chiami, però se gli islandesi hanno più di dieci nomi diversi per indicarla, allora forse la neve che vedono loro non è la stessa neve che vedo io.
Il nome cambia la cosa, la parola diventa cosa per effetto di un potere.
 
E dove la parola non arriva, dove non basta, allora lì guardi in faccia l’ indicibile, con la paura, sentendoti debole e vulnerabile, perchè l’ indicibile non lo puoi dominare, è lui che domina te, in balia del nulla perché senza parole sei disarmato.
Le parole sono le armi migliori che abbiamo.
 
Nelle religioni più severe Dio proibisce di pronunciare il suo nome, ed anche nella nostra, versione addolcita e moderata, resta il divieto di nominarlo “invano”, perché nominarlo al di fuori della preghiera costituirebbe un potere e non una sottomissione.

Postato da: melogrande a 20:40 | link | commenti (15)
riflessi, pensiero, viaggi mentali



 
 
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